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USA - Phoenix
Avventure culinarie nel Far West

Voto: 5 - 2 voti
Tipologia: Tour di gruppo
Durata Pacchetto: 14 giorni / 13 notti
Trasporto: Minivan
Trattamento: Come da Programma
Prezzo da: 2720 €

Il Farwest è pieno di sapori ed ingredienti che concorrono ad una cucina ricca, nutriente e naturale. Ci sono cibi conosciuti come il fry bread dei Nativi ed altri che bisogna saper scoprire. Le tradizioni culinarie si rifanno principalmente a tre culture: quella nativa, ricca di prodotti naturali e semplici –dai vari tipi di fagioli e di zucche, alle erbe e le carni del luogo-; quella messicana arrivata con le prime conquiste spagnole di fine '500 e quella “anglo” che ricorda i tempi dei pionieri e dei mandriani nelle loro traversate delle terre del West a partire da metà '800. Al tutto si aggiungono le contaminazioni con cucine europee e asiatiche in una fusione che fa venire l’acquolina in bocca. Vino e birra sono sovente prodotti da piccole aziende locali con grande successo.

id: 25013
Phoenix
Phoenix
vedi mappa

1° giorno. Scottsdale, AZ 25 km                   Indigo Hotel  (tipo 3 stelle)
Arrivo all’aeroporto di Phoenix, incontro con la vostra guida e trasferimento all’albergo a bordo del van con autista.

2 giorno. Scottsdale - Winslow, AZ 334 Km                       Hotel La Posada (tipo 4 stelle)
Viaggiando in direzione nord e poi est, si fa sosta a Sedona, nota per i suoi vortici energetici, per il sinuoso Oak Creek Canyon (lungo 20 Km.) e le stupende Rocce Rosse. Nel centro commerciale Tlaquepaque (che significa “Il meglio di tutto”), dal forte sapore messicano, si trovano gallerie, negozi e ristoranti per ogni gusto. Interessante la Chapel of the Holy Cross, creata da un’allieva di Frank Lloyd Wright, costruita tra le montagne rosse. Quindi alla volta di Winslow, vicino al Deserto Dipinto. La Posada è un albergo storico, del 1929, rimesso meravigliosamente in ordine recentemente; come tutti gli alberghi ideati per i passeggeri dei treni, si affaccia direttamente sulla stazione. E’ stato creato dall’architetta Mary Colter - che lavorò per decenni per Fred Harvey, inventore dei servizi turistici per i primi visitatori del Farwest - a cui si devono, oltre agli alberghi, le stazioni della società ferroviaria Atchison, Topeka, and Santa Fe Railroad, la bellissima Watch Tower al Grand Canyon, i servizi da tavola per i treni e gli alberghi e molti altri interessanti edifici. Winslow si trova sulla Route66 ed ha molti edifici dell’epoca. Ma è soprattutto una canzone che la rese famosa: Take it Easy, cantata dagli Eagles, in cui le parole dicono “Standin' on a corner in Winslow, Arizona…”; la potete risentire nella galleri video. Il ristorante The Turquoise Room è considerato tra i migliori della zona dei Four Corners ed è impegnato a conservare e innovare la tipica cucina del Farwest e nativa. Da non perdere il Navajo Churro (churro sono le famose pecore amatissime dai Navajo). Cena compresa.

3° giorno. Winslow–Grand Canyon, Tusayan, AZ 220 km  Hotel Yavapai Lodge West (tipo motel)
In 2 ore e mezza si arriva al Grand Canyon dove la giornata è dedicata a godere paesaggi tra i più meravigliosi al mondo e ad ammirare le costruzioni create da Mary Colter, l’architetta che inventò lo stile turistico dei primi del Novecento. Stupendo il tramonto a Yavapai Point. In serata si va al cinema Imax per un bellissimo documentario sulla scoperta di questo luogo straordinario. Cena libera.

4° giorno. Grand Canyon - Kayenta, Monument Valley, AZ 321 km    Hotel Best Western Wetherill (tipo motel)

Lungo la strada, costeggiando dei bei paesaggi, si fa sosta a Tuba City dove c’è il nuovo museo Navajo, realizzato dalla tribù, piccolo ma ricco di informazioni, con accanto quello dedicato ai Code Talker, i Navajo che durante la Seconda Guerra Mondiale hanno aiutato ad evitare le intercettazioni nemiche, utilizzando la loro lingua per trasmettere messaggi. Quindi un’altra breve sosta a Shonto Trading Post, nascosto tra alte mura di roccia; qui si possono vedere i tipici vasi, cesti e gioielli Navajo e dei bellissimi tessuti le cui antiche tecniche di filatura a mano sono incoraggiate e sostenute dai proprietari del piccolo centro, con l’aiuto degli anziani della tribù. All’arrivo nella rossa Monument Valley verso il tramonto ci si addentra tra le incredibili formazioni rocciose.

5° giorno. Kayenta – Chinle, Canyon de Chelly, AZ 242 km         Hotel Holiday Inn (tipo motel)
Dopo un ultimo sguardo sulla valle con la luce del mattino, si parte per raggiungere lo hogan dello chef Navajo con il quale preparerete il vostro pranzo (compreso) e ascolterete storie sulla vita di ieri e di oggi nella riserva e sui cibi più tipici e i loro ingredienti. Quindi a Canyon de Chelly dove all’arrivo potrete già avere un assaggio di questo luogo magico.

6° giorno. Canyon de Chelly, AZ
Questo è tra i canyon più suggestivi ma soprattutto importante per la storia antica e per quella, più vicina, dei Navajo. Vale la pena passare qui una intera giornata. Si compie il periplo del canyon dall’alto e dai vari punti di osservazione si godono viste meravigliose, proprio sul ciglio sul precipizio. Da uno di questi ci si affaccia su una famosa roccia altissima, Spider Rock, dove vive Spider Woman, tra le divinità più care ai Dinè (Navajo) perchè ha insegnato loro l’arte della tessitura, per cui sono rinomati. Bello è soffermarsi in alcuni tra i lookout più affascinanti e godere in silenzio della grandiosità e del fascino del luogo. Dopo pranzo (libero) si parte a bordo di jeep private con guida Navajo per un percorso sul fondo del canyon. Si attraversano secoli di storia con pitture rupestri di varie epoche, costruzioni Anasazi e capanne dei contadini che ancora oggi coltivano il ricco suolo del canyon bagnato da un fiume. All’imbrunire la famiglia della guida avrà pronta una cena (compresa) a base dei loro cibi tipici. Potete sicuramente contare su una delle tante versioni di frybread!

7° giorno. Chinle - Zuni Pueblo, NM 387 km                       Hotel Inn at Halona (tipo 3 stelle)
Prima di lasciare l’Arizona per entrare in New Mexico, si fa un salto al bellissimo e storico Hubbell Trading Post, rimasto intatto come alla fine dell’800, dove si può conoscere l’importante ruolo di queste istituzioni del Sudovest.  Poi si arriva a Petrified Forest National Park con una tra le più estese foreste pietrificate al mondo, 13.000 anni di storia - che si può apprendere al museo online e nei due Visitor Centers - e resti di dinosauri del tardo periodo Triassico (225 milioni di anni fa). E’ circondato dal Painted Desert, una volta una vasta foresta ricca di acqua, ora un’estensione di rocce di ogni colore create dall’erosione dell’acqua e del vento, che va dalle falde del Gran Canyon alla Foresta Pietrificata. Da non perdere la deliziosa Painted Desert Inn che ha visto diversi usi e oggi è conservata come museo, ricco di elementi architettonici tipici del Santa Fe Style, affreschi di artisti nativi e mobili creati dai CCC (Civilian Conservation Corps); i CCC sono stati “inventati” da F.D.Roosevelt all’ epoca della Grande Depressione per dare lavoro “utile” ai disoccupati, tra cui quello di preservare luoghi storici. Visita della cittadina ferroviaria di Gallup, nota come la Città del carbone (Carbon City) per le sue miniere, con diversi edifici interessanti e molti storici Trading Post, ricchi di gioielli e altri manufatti indiani. Una grande occasioni di shopping di artigianato indiano!  Quindi a Zuni, il pueblo più distante dal Rio Grande ma il primo che ha avuto la visita dei conquistadores a metà ‘500. Gli Zuni sono diversi dagli altri Pueblo e sono state trovate somiglianze – non confermate - con i giapponesi. Gli Zuni sono noti per i gioielli che hanno uno stile tipico loro, ma anche per le piccole sculture in vari tipi di pietre –fetishes-, le katsina e i vasi. Nel villaggio c’è una bella chiesa del 1629, Our Lady of Guadalupe Mission, distrutta durante la rivolta contro gli Spagnoli del 1680; questa è l’unica insurrezione di successo dei nativi USA, anche se gli Spagnoli ritornarono in forze 12 anni dopo. L’interno della chiesa presenta dei dipinti di katsina Zuni, di Alex Seotewa, che si inseriscono sugli oggetti sacri cattolici in modo curioso. C’è anche un  piccolo museo e molti artigiani e negozietti con bellissimi oggetti. Proprio nel centro del villaggio si trova la locanda, semplice ma eccezionale per la sua posizione. Con un preavviso sarà preparata una cena (compresa) con tipici cibi Zuni e Hopi.

8° giorno. Zuni Pueblo - Santa Ana Pueblo, NM 275 km  Hotel Hyatt Regency Tamaya Resort&Spa  (tipo 5 stelle)
Si percorre la vecchia strada che univa i pueblo di Zuni e Acoma, attraversando la minuscola riserva Navajo di Ramah. Acoma è nota come “La città del cielo” (Sky City), per la sua posizione in cima ad una mesa, le tipiche colline mozzate del Sudovest. Il paesaggio è straordinario. Il pueblo è molto conservatore con regole precise. Però recentemente ha aperto un bellissimo Visitor Center con museo e ristorantino, dove si mangia bene. Da lì si prende un tour del vecchio pueblo con guida locale. La storia del posto è affascinante anche se triste per le vicende seguite all’arrivo degli Spagnoli. Splendide le porcellane. Si parte quindi alla volta di Albuquerque per proseguire per Bernalillo e quindi nella riserva del pueblo di Santa Ana. Nel resort si assiste a una dimostrazione di un esperto del pueblo  su come fare il pane nativo nei horno. E’ ottimo!

9° giorno. Santa Ana Pueblo - Santa Fe, NM 100 Km   Hotel The Lodge  (tipo 3-4 stelle)
Alla scoperta della più vecchia capitale degli USA, nonchè secondo mercato d’arte del paese e di questa inconsueta città, a 2000 metri di altezza, in mezzo a un paesaggio desertico circondato da montagne. La taverna più tipica si trova vicino alla Plaza, in un edificio del ‘600; qui si trova una fantastica blue corn enchilada con un ottimo chile (la tipica salsa di peperoncino, rossa o verde, o entrambe). Nel tardo pomeriggio si va in campagna, nel bellissimo deserto di montagna, dove vi aspetta un autentico chuck wagon da cui usciranno le tipiche bistecche con fagioli, patate e, per finire, una torta di mele, la tipica apple pie (cookout compreso).

10° giorno. Santa Fe - Nambè Pueblo – Santa Fe  64 Km     Hotel The Lodge  (tipo 3-4 stelle)
Accompagnati da una chef di origine Kiowa girerete fra le allegre bancherelle del Farmers’ Market dove i contadini delle montagne vicine portano i loro prodotti freschi, fiori e manufatti divertenti. Il tutto condito da piccole bands alla cui musica ci si può scatenare in danze allegre. Si può anche gustare un delizioso burrito da colazione (breakfast burrito). Dopo aver scoperto le caratteristiche delle erbe locali e del miglior taglio di bistecche di bisonte, vi sposterete in una tenuta nativa e conoscere le tecniche agricole passeggiando per i campi e per preparare un pranzo (compreso) all’aperto con tanto di horno per cuocere. Nelle vicinanze visiterete un vigneto dove potrete assaporare diverse qualità di vino locale, la cui tradizione risale al ‘600. Furono infatti i frati e missionari che introdussero i primi vigneti per ottenere il vino necessario alla messa. Per concludere la giornata, se le scorribande non vi hanno esaurito, si va da Fernando, proprietario di Epazote Restaurant, dove le cucine new mex e messicana si incontrano con dovizia di ingredienti naturali e antichi.

11° giorno. Santa Fe - Taos, NM 114 km        Hotel Sagebrush Inn  (tipo 3 stelle)
Salendo lungo il canyon del Rio Grande arrivate a Taos, deliziosa cittadina dal sapore antico ai piedi delle montagne più alte dello stato. Visita al pueblo indiano, tra i meglio conservati Pranzo cucinato da voi (compreso) sotto la guida di esperti della locale scuola di cucina. Un salto poi al delizioso museo Millicent Rogers che ha una fantastica collezione di arte nativa del Sudovest e di arte ispanica e quindi uno sguardo dall’alto sul canyon profondo scavato in milioni di anni dal Rio Grande. Cena (libera) nello storico ristorante di una locanda, collocato nella casa del medico condotto di Taos dei primi del ‘900.

12° giorno. Taos, NM                  Hotel Sagebrush Inn  (tipo 3 stelle).
I dintorni di Taos sono bellissimi, in qualsiasi direzione si vada. Dopo una visita al ranch ed alla tomba del famoso scrittore inglese D.H.Lawrence, si percorre  la Enchanted Circle tra le montagne circostanti. Poi si cambia direzione, andando verso est, per spingersi nel cuore delle terre dove coyboys e avventurieri si sono avvicendati negli ultimi due secoli. A Cimarron si fa sosta allo storico St. James Hotel dove -si dice- si aggirino ancora ben 3 fantasmi, da scegliere a caso fra i vari assassinati in questo alloggiamento che ha visto ospiti illustri tra cui Wyatt Earp (OK Corral di Tombstone), Jesse James (il bandito che occupava sempre la camera 14), Buffalo Bill e molti altri famosissimi personaggi del Farwest.

13° giorno. Taos - Albuquerque, NM   212 km  Hotel Albuquerque Old Town (tipo 3-4 stelle)
Sulla via del ritorno, superata Santa Fe, si percorre il Turquoise Trail per attraversare due vecchie città minerarie con vestigia dei tempi passati. Ad Albuquerque si fa un giro nel centro storico, dove si trova la chiesa di San Filippo Neri, per finire in bellezza in un ristorante della Route66, oggi Central Avenue, che attraversa la città, per un tipico menu “on the road”. (compreso)

14° giorno. Partenza
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Trasferimento in aeroporto ed imbarco sul volo di ritorno.

Appunti di Viaggio

Documenti necessari
Per recarsi negli Stati Uniti d’America senza necessità di visto, sono validi i seguenti passaporti:
- passaporto elettronico, unico tipo di passaporto che viene rilasciato a partire dal 26 ottobre 2006.
- passaporto a lettura ottica rilasciato o rinnovato prima del 26 ottobre 2005
- passaporto con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006
A partire dal 12 gennaio 2009, tutti coloro che si recano negli Stati Uniti, nell’ambito del Programma Viaggio senza Visto, devono ottenere un'autorizzazione al viaggio elettronica, prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti. Per aggiornamenti si consiglia di consultare il sito della Ambasciata Americana o della Polizia di Stato

Partenza
La partenza è sempre di giovedì per essere il sabato della settimana successiva al Farmer's Market di Santa Fe, evento di particolare interesse per un tour gastronomico

Due cuochi nativi americani
I due cuochi nativi americani che saranno con noi rispettivamente il 5° giorno al Canyon de Chelly ed il 10° giorno al Farmer's Market di Santa Fe sono:
- Walter Whitewater: è nato e cresciuto a Pinon, AZ nella Navajo Nation; ha imparato la cucina del Sudovest sotto la guida di molti famosi ed affermati cuochi; dal 1992 è cuoco professionista a Santa Fe anche se torna spesso a casa, specie in occasioni di cerimonie particolari. Dedica tempo, energia ed immaginazione per promuovere l’utilizzo di ingredienti tradizionali nella cucina navajo.
- Lois Ellen Frank: è una chef di cucina Native American di origine Kiowa; conosce profondamente la cucina nativa ed i suoi componenti tanto da averne scritto un libro di grande successo (Foods of the Southwest Indian Nations). Da lezioni di cucina presso la Santa Fe School of Cooking, è  professore aggiunto pressol’ Istituto di American Indian Arts, è chef/proprietaria di una azienda che prepara piatti usando particolari erbe raccolte a mano da varie tribù native

Alcuni cenni sulla cucina del Sudovest americano
Cowboy Cookout

Muniti di coraggio e spirito d’avventura, gli esploratori del West si procuravano la gran parte del loro cibo – vegetali, frutta, pesce ed animali da cacciagione - “per strada,” per poi cucinare il tutto davanti al fuoco nel loro accampamento. Protagonista del cookout era il chuck wagon, il carro dedicato alla cucina con la tipica ribalta sul retro da cui pendevano pentole e mestoli, ideato nel 1866 con l’apertura di nuovi e vasti territori alle industrie di bestiame del West. “Chuck away” (mollate tutto), era il tipico richiamo per i pasti. La tradizione continua con il contemporaneo barbeque americano, tipico modo di passare il tardo pomeriggio del fine settimana con amici e familiari.  Carni di ogni genere, granturco e patate in quantità

Cucina nativa: Frybread & Tortilla
Il frybread, pane fritto,  è diventato lo stereotipo della cucina nativa negli Stati Uniti. Una pasta piatta e rotonda, poi fritta, servita con fagioli, carne macinata o formaggio e coperta di insalta e pomodoro - quasi come un taco messicano- o con miele o zucchero in polvere, come dolce.  Questo pane ha un ruolo primario nella dieta nativa, ed è mangiato sia a casa che durante le celebrazioni, come i pow-wow. In realtà fu il cibo, spesso rancido, servito durante gli anni di prigionia dei Navajo a Bosque Redondo. Fu poi adottato e diffuso come una tradizione sacra fino a che la terra non sarà purificata. Partecipare a pasti nativi  include senz’altro assaggiare le tantissime variazioni nella preparazione delle “Tre Sorelle,” il mais, lo squash (un genere di zucca) ed i fagioli. Ormai raro è il piki bread,  sottilissimo fatto di mais blu, degli Hopi. Per una dieta non-vegetariana, assolutamente da provare  sono il bisonte arrosto e la zuppa di bufalo! Ottimo il posole, la zuppa di granturco

Cucina tex-mex
La parola entrò a far parte del gergo inglese come soprannome per la Texas-Mexican Railway, la ferrovia fondata nel 1875, e poi per descrivere sia le persone di discendenza messicana, nate in Texas sia la cucina tipica di alcune regioni del Sudovest americano dove la cultura culinaria messicana si fonde con quella americana per creare delle pietanze irresistibili! Da ricordarsi il chile con carne, la carne seca, e le fajitas. I tacos e i burritos regnano sovrani e le Tortilla, di granturco o grano, sono sempre in tavola.

Scegli quando Partire

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Data
Offerta
Prezzo
dal 30/09/10 al 13/10/10
Quota per persona in camera doppia su base 10 persone
2720 €

Supplementi

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Data
Supplemento
Prezzo
dal 30/09/10 al 13/10/10
Supplemento singola
795 €

La quota si intende per persona in camera doppia su base 10 persona

La quota comprende
- Sistemazione alberghiera per 13 notti in camera standard negli hotel indicati o in altri equivalenti per comfort e categoria
- Trattamento di pernottamento con 2 prime colazioni (a Kayenta ed a Zuni Pueblo)
- Sette pasti come da programma (due cookout, due pranzi fra cui uno all'aperto in tenuta privata ed un pranzo con chef nativo, tre cene in noti ristoranti); tutti i pasti prevedono acqua e thè freddo
- Attività per imparare a fare il pane nativo in horno con chef privato
- Trasferimenti aeroporto/hotel e viceversa
- Guida locale in lingua italiana per tutto il viaggio
- Trasporto con autista (in van da 14 persone con trailer) con bevande e snacks a bordo
- Biglietti d'ingresso per parchi, siti e musei citati nel programma
- Tour in jeep a Canyon de Chelly con guida nativa
- Tasse locali

La quota non comprende
- Volo da/per l'Italia
- Escursioni facoltative non comprese nel programma
- Pasti non inclusi nel programma
- Alcolici (birra, vino, ecc.)
- Mance ed extra di carattere personale
- Copertura assicurativa individuale medico/bagaglio (obbligatoria) con massimale illimitato e assicurazione annullamento (facoltativa) da quotare in base alla durata e al valore del viaggio
- Quota d'Iscrizione: €. 40,00
- Tutto quanto non espressamente indicato in "la quota comprende".

Servizi integrativitivi
- Prenotazione volo da/per l’Italia (richiedeteci le nostre migliori tariffe)

Volete Trasformare la “nostra” proposta nel “ vostro” viaggio? Consultateci e valuteremo caso per caso fattibilità e costi per:
- Possibilità di estendere il tour ad altri posti di interesse nella zona (per esempio Lake Powell, White Sands Ntional Monument, ecc.)
- Soggiorni inizio/fine in città come New York, Las Vegas, San Francisco o Los Angeles
- Incontri, con artisti nativi e non, in gallerie o negli studi privati
- Introduzione a temi rilevanti per il viaggio con esperti di storia, geologia, archeologia, arte
- Biglietti per spettacoli, concerti e festival, prenotazione di ristoranti e trattamenti spa
- Organizzazione di attività quali cavallo, golf, rafting, tour in jeep, mongolfiera.

NOTE IMPORTANTI

Variazione Prezzi

I prezzi possono variare in base al cambio euro-dollaro, alle tasse locali ed in occasione di festival, manifestazioni o festività religiose locali e/o nazionali.

Trattamento Bambini
I bambini (0-12 anni non compiuti) sono gratuiti in camera con almeno 2 adulti paganti; quindi due adulti che viaggiano con 1 o 2 bambini pagano la normale tariffa di camera doppia. I bambini non pagano né hotel né auto ma pagano le assicurazioni. In ogni caso non più di 4 persone possono dormire nella stessa camera, anche se bambini; quindi per una famiglia di 2 adulti e 3 bambini si dovranno NECESSARIAMENTE prendere 2 camere.

Prenotazione Volo
Il volo è facoltativo e viene quotato al momento della prenotazione perché può variare a seconda del periodo e delle proprie esigenze. Poiché, la quota del volo può variare di giorno in giorno, per avere una quotazione sicura si devono bloccare i voli (SENZA IMPEGNO) e sono necessari Nome e Cognome di tutti i partecipanti.

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